Lo stronzo


Lo stronzo si accese una sigaretta.

Sapeva che non sopportavo l’odore del fumo eppure, dopo aver goduto del suo momento animale, si era messo li’, bello rilassato appoggiato al cuscino, ed aveva acceso una Marlboro con nonchalance.

Aveva flebilmente pronunciato un “permetti?” e senza attendere risposta stava gia’ aspirando quel veleno misto di catrame e nicotina.
Il rivolo di fumo gli entrava nel naso ed io lo osservavo cercando di respirare il meno possibile.
Il ridicolo era che quando mi aveva contattata la prima volta, aveva apprezzato il fatto che non fumassi.

“Con le fumatrici sembra di baciare un posacenere” mi disse, ed in quel modo tasto’ il polso della situazione, cosi’ da informarsi se il bacio era un servizio che avrei offerto.

Ho sempre ritenuto il bacio una cosa molto intima… la piu’ intima di tutte. Coinvolge la persona ad un livello profondo e con un bacio, piu’ che con una scopata, possiamo innamorarci e far innamorare.
E’ quindi un gesto che andrebbe riservato solo a chi e’ intimo e con il quale si ha una vera relazione. Per questo motivo una devochka non dovrebbe mai essere legata a nessuno quando esercita… soprattutto se il suo rate e’ tale che il bacio diviene indispensabile per il “servizio”.

Io non ero legata a nessuno. Molte volte, quindi, baciavo il portacenere. Con determinate persone, pero’, adottavo un sistema molto semplice: il bacio si limitava ad un superficiale sfregamento di labbra senza spingersi troppo in profondita’.
Di solito i clienti tentavano istintivamente di “penetrarmi” maggiormente, ed a qualcuno piacevole e carino lo potevo anche consentire, ma riuscivo sempre ad essere io quella che stabiliva le “giuste distanze” che dovevano essere tenute.

Il tempo che mi era stato pagato non era ancora trascorso e quindi “mi toccava” restare li’ sorridente ad ascoltare i suoi discorsi. La mia espressione era attenta ma i miei pensieri erano altrove.

Il suo telefonino si mise a trillare… lui mi fece cenno di tacere. Era sua moglie.

“Ciao… si’… sono qui in pausa ma tra poco saro’ nuovamente in riunione… sei stata fuori oggi? Ah si’… e che hai fatto? Ah beh! Sempre in giro a far spese… e cos’hai comprato stavolta?… Cavolo! E quanto hai speso???…”

I toni si stavano alzando. Di solito me ne fregavo di cio’ che dicevano i clienti quando erano “intercettati” dalle loro legittime consorti. Non erano affari miei, ma quella volta mi incuriosii.
Lo stronzo era visibilmente alterato da quella telefonata e la situazione mi divertiva. Vederlo in imbarazzo era come un piccolo orgasmino postumo.
Mi immaginavo sua moglie che gli raccontava chissa’ cosa… dalle sue reazioni credetti che avesse acquistato tutta quanta la collezione di Chanel!
Sorrisi al solo pensiero di un puttaniere al quale, mentre lui scopava con un’altra donna, veniva prosciugato il conto dalla consorte che, tacendo e sopportando in silenzio, si vendicava in quel modo.
Intanto la telefonata proseguiva.

“… Cazzo Marina, ma lo vuoi capire che i soldi io li sudo? Mica li vado a rubare!… ma quando la finirai di spendere soldi in cose inutili?… come? Come?… Non sono inutili? Mi dici cosa te ne fai di altri rossetti? Ne hai un cassetto pieno!”

Capii che la “tapina” non aveva affatto “svaligiato” Chanel… poveretta! Me la immaginai dimessa e con i capelli in disordine intenta a stirargli i calzini e ringraziai il cielo di aver fatto, nella mia vita, le scelte giuste.

Quando la telefonata termino’ lo stronzo continuo’ ad imprecare. Gli domandai “Che c’e’ caro? Problemi in famiglia?”
Fui invadente lo so, ma mi divertiva troppo. Lui aveva appena speso una cifra da capogiro con me e s’incazzava per un rossetto!

“E’ che mia moglie e’ matta! Quella cretina ha la fissa dei rossetti… ne ha un cassetto pieno, ciononostante tutte le volte che esce ne compra qualcuno”

“Sara’ una collezionista – dissi prendendolo sottilmente per il culo – magari in questo modo si distrae… un po’ come fai tu… ma dimmi, quanto ha speso per gli ultimi rossetti?”

“Cento! Mi ha detto di averne comprati 5 cazzo! In quel cassetto ci saranno almeno 100 rossetti, di tutte le marche e colori…“

“Oh, comprendo… in quel cassetto ci saranno, piu’ o meno… vediamo – feci due conti mentali – i soldi che spendi per un paio di volte con me?”

“Certo! Ma quella li’ non fa un cazzo dalla mattina alla sera… sono io che mi sbatto e porto i soldi a casa! Vorrei vedere se li dovesse sudare lei! Io i miei soldi me li spendo come e quando mi pare!”

“Si, certo… e’ una donna fortunata e non se ne rende conto… non fa proprio niente in casa? Avete le donne di servizio ed i cuochi oppure andate ogni giorno in ristorante? Comunque non capisco perche’ tu ci stia insieme; se la persona per te e’ un peso morto perche’ non la scarichi? Meglio pagarle qualche alimento ed essere libero piuttosto che vivere una vita d’insoddisfazione, non credi?”

Lui non colse la mia ironia sulla “donna fortunata” e sui “cuochi” e prosegui’ con le sue farneticazioni.

“Si’, parli bene tu… ma l’anno scorso son stato ricoverato per un intervento e se non ci fosse stata lei io come avrei fatto? Il cibo della clinica faceva schifo ed ogni giorno lei preparava cio’ che le chiedevo e me lo portava… lei va bene per queste cose… ma mi tocca sopportarla”

Lo stronzo assunse l’espressione tipica di chi e’ “martire” e per poco non gli spiaccicai il pacchetto di Marlboro sul naso. Ma gli sorrisi con atteggiamento consolante.

“Ok, dai… non te la prendere, vedrai che quando tornerai a casa sistemerai tutto… senti, mi sono ricordata improvvisamente che forse ho lasciato il rubinetto del gas aperto ed io con un simile pensiero non riesco piu’ ad abbandonarmi… non ti dispiace se interrompiamo qui, vero? Magari recuperiamo la prossima volta”

Lo stronzo fu contrariato per quell’imprevisto e cerco’ di convincermi che non avevo lasciato il rubinetto del gas aperto, ma io gli parlai dei miei “canarini” e di come loro avrebbero potuto essere i primi a morire per la mia dimenticanza.
Non era un animalista convinto ma accetto’ obtorto collo.

“Ciao caro, grazie per il bellissimo pomeriggio… ci vediamo la prossima volta”

Prima di uscire mi voltai per guardare ancora la sua faccia da stronzo e dissi:

“Ah scusa… volevo dirtelo prima ma poi mi sono dimenticata… dove avro’ mai la testa? Il mio rate e’ aumentato del 20%, ma dato che mi piaci moltissimo ho deciso di farti un “regalo” questa volta… la prossima saro’ costretta a adeguarlo, mi comprendi vero? Comunque con quello che hai risparmiato oggi puoi regalare un po’ di rossetti a tua moglie, cosi’ la fai felice e non ti rompe. Ciao tesoro!”

Gli stampai un bellissimo bacio sulla bocca stando bene attenta a tenere i denti serrati.

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37 Risposte to “Lo stronzo”

  1. Nice&Nasty Says:

    Me lo sono proprio goduto. Grazie!
    :-)

  2. davide Says:

    Cara Chiara,

    forse sarò cattivo – però garantisco che non ho cattiveria – ma quando leggo i tuoi articoli che parlano di uomini sposati che vanno con le escort, penso sempre a quel nostro amico che, a suo tempo, mi rimproverò perché dissi che avevo visto uscire uomini sposati dalle case delle escort.

    Torno a ripetere che mai mi sono permesso di dare giudizi su costoro, anche perché le escort le ho frequentate (e le frequento) pure io (anche se io non sono né sposato, né fidanzato).

    Mi ha incuriosito quello che hai detto sui baci, anche se io non ho mai baciato (con lingua) con una escort, perché ho il terrore delle malattie (anche se so che in realtà è un timore infondato).

    Comunque quando leggo questi racconti di uomini sposati che vanno con le escort penso sempre (come già ti avevo detto in un post precedente) a come reagirebbero se sapessero le loro mogli, ogni tanto, si fanno una bella scopata con qualche baldo giovanotto.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  3. Chiara di Notte (Klára) Says:

    @ Nice&Nasty: Sono felice che tu abbia apprezzato :)))

    @ Davide: Il post non riguarda tanto la “morale” del puttaniere coniugato quanto il comportamento di alcuni personaggi che rasenta il ridicolo.

    Credo che ogni uomo ed ogni donna abbiano il diritto di guardarsi allo specchio e vedere la loro immagine riflessa, quindi ognuno ha il diritto di gestire la propria vita come crede.

    Ovviamente come compagno preferirei un uomo dedito che non fosse dedito all’inganno. E vi assicuro che ci sono uomini sinceri che non temono alcun test.

    Inganno che non sta tanto nell’atto fisico della scopata in se’ quanto nella MENZOGNA perpetrata DOPO, nella ricerca delle scuse, nelle giustificazioni, nell’invenzione di storie mai accadute, nello studio scientifico degli alibi.

    Soprattutto, se si parla di tradimento, l’episodio raccontato e’ significativo: addirittura il tizio si arrabbia con la moglie che gli confessa di aver speso 100 per un suo sfizio, mentre lui sta facendo i suoi porci comodi in segreto spendendo molto di piu’.

  4. davide Says:

    Cara Chiara,

    sono d’accordo con te, non volevo fare la morale al puttaniere coniugato.

    Quanto alla sincerità, ne avevamo già parlato in un articolo precedente, la persona che mente e tradisce prima o poi (la fortuna gira spesso le spalle) viene scoperta e ne paga le conseguenze.

    Ho conosciuto tanti uomini che sono stati cacciati dalle loro mogli per questo; ti assicuro che senza di esse non riuscivano a cavarsela: dovevano spendere tutti i soldi per pagarsi la lavanderia, il ristorante la donna delle pulizie ecc. Posso garantirti che rimpiangevano la moglie.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  5. Chiara di Notte (Klára) Says:

    dovevano spendere tutti i soldi per pagarsi la lavanderia, il ristorante la donna delle pulizie ecc. Posso garantirti che rimpiangevano la moglie

    vabbe’, storia banale, ma l’idea della moglie COLF e’ tipicamente italica.

    altrove, forse, e’ anche peggio (se una e’ carina la mandano a fare altri tipi di servizi), ma e’ il luogo comune italico: mamma, tagliatelle, calzini lavati… che mi fa sorridere.

    Come fossero bimbi che devono essere eternamente accuditi.

  6. davide Says:

    Cara Chiara,

    lo so che è una storia banale, però tieni conto che molti italiani sono mammoni e abituati a trovare tutto pronto in casa.

    Per questi la separazione dalla moglie comporta che devono prendersi per qualche ora al giorno una colf; queste spese sommate agli alimenti che devono pagare alla moglie determinano, per chi non ha tanti soldi, alcuni problemi.

    Comunque credo che sia un problema legato al passato perchè mi sembra che i giovani, alla pari dei loro coetani nord-europei, siano del tutto indipendenti.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  7. duval Says:

    Volevo lasciare perdere ma non ci riesco.

    A parte l’inverosimilità del racconto (un puttaniere che si comporta come descritto non è uno stronzo, nè un ipocrita, nè uno sfigato … semplicemente non esiste; ma Chiara utilizza i suoi racconti virtuali per innescare dibattiti), emergono ancora le tragicomiche questioni moglie-marito.

    Siamo nel 2007, in occidente, e pare d’essere ancora a Frittole nel Cinquecento.

    Cosa cazzo c’entra il sesso con il rispetto verso il coniuge? Una legge naturale a tutti nota ma a molti ipocritamente indigesta vuole che fin che la coppia trova reciproca soddisfazione sessuale difficilmente va a cercarla altrove; poi, fatalmente, viene stanchezza: da nessuna parte sta scritto che un individuo debba accoppiarsi per tutta la vita con un altro unico individuo, questo sì sarebbe contro natura, non il contrario.

    E dunque non trovo nulla di deviante in un marito o una moglie che si concedono, a piacere, un rilassante momento di sesso alternativo.

    Sarebbe ora, nel 2007, in occidente, che la smettessimo di accreditare una scopata di significati più profondi di quanti ne abbia in realtà.

    E sarebbe ora che i “benpensanti” considerassero, se proprio ci tengono, come, agli effetti di un presunto giudizio morale, scopare o desiderare di scopare sia la stessa identica cosa.

    Sarebbe ora di crescere e pensare alle cose “morali” importanti.

    E sarebbe ora che qualcuno non rispondesse, fatalmente, ” … vorrei vedere se tua moglie …”.

  8. Chiara di Notte (Klára) Says:

    @ Duval: A parte l’inverosimilità del racconto (un puttaniere che si comporta come descritto non è uno stronzo, nè un ipocrita, nè uno sfigato … semplicemente non esiste

    Ed invece ESISTE… in tutto cio’ che ho descritto NON C’E’ una sola cosa inventata.
    Mi dispiace deludere la tua INTUIZIONE ma sei completamente fuori strada.

    Inoltre:

    E dunque non trovo nulla di deviante in un marito o una moglie che si concedono, a piacere, un rilassante momento di sesso alternativo.

    Infatti neanche io ci trovo nulla di DEVIANTE nel sesso alternativo purche’ i PATTI fra i partner siano chiari ed accettatio da entrambi. Il protagonista (VERO ed ESISTENTE) del racconto non mi pare che avesse fatto dei patti in quel senso dato che cazziava la moglie per un rossetto mentre lui si era appena SPUTTANATO un migliaio di euro.

    Inoltre:

    poi, fatalmente, viene stanchezza: da nessuna parte sta scritto che un individuo debba accoppiarsi per tutta la vita con un altro unico individuo, questo sì sarebbe contro natura, non il contrario.

    Infatti non sta scritto da nessuna parte come non sta scritto da nessuna parte che una compagna debba fungere SOLO DA SGUATTERA.
    Come ho detto se i patti sono chiari entrambi hanno la LIBERTA’ di SCEGLIERE.

    Ma per scegliere devono sapere come stanno le cose e non essere ALL’OSCURO delle azioni dell’altro.

    Molti non sopportano piu’ la partner o la compagna di vita e vogliono riappropriarsi della loro liberta’?

    Il rimedio ci sarebbe: SEPARARSI…

    ma molti ritengono che e’ molto piu’ comodo continuare ad INGANNARE. In tal modo LORO hanno la LIBERTA’… ma la negano alla partner.

    Un’ultima considerazione: quel cliente e’ esistito, lascialo dire a me che l’ho conosciuto… ma tu te la stai prendendo troppo…

    Sei sicuro che non ci conosciamo? :))))

    forse non hai letto bene cio’ che ho scritto

  9. Willyco Says:

    Subito qui sotto scrivi: “Non credo che qualcuno si sia mai lamentato di me e di come esercitavo la mia professione…”
    sei sicura, con dei baci così da educanda?
    Un caro saluto ;-)

  10. guggenheim Says:

    Proprio un bel racconto…..

    Ma la pizza è sempre la stessa, l’abbiamo capito che sei stata ingannata dal genere maschile, e che questo ti rode ancora. I soldi non sono bastati.

    Noi poveri uomini che ingannano, che trattano male le donne, che tolgono il pane di bocca ai propri figli……. che brutta razza che siamo.

    La prossima volta rinasco “escort” cosi potrò viaggiare per lavoro, vivere in hotel a 5 stelle, recitare la parte richiesta dal cliente ed incassare il rate richiesto.

    Ma quello che non ho mai capito e forse mai lo scopriro’ mai è: qual’è il rovescio della medaglia? In alcuni blog che tu “linki”, diverse tu ex (oppure attuali in quanto secondo il mio modesto avviso tu non hai mai smesso) colleghe dicono che il rovescio della medaglia è la solitudine. Tu che ne pensi?

    Grazie e con simpatia

    Guggenheim

  11. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Comprendo che l’argomento a qualcuno bruci, ma cio’, ovviamente, non mi tocca.

    l’abbiamo capito che sei stata ingannata dal genere maschile, e che questo ti rode ancora.

    Sei proprio sicuro di aver capito?
    Secondo me non hai capito una beata fava, ma questo non e’ un mio problema. E’ un tuo problema!
    Ricordo che questo e’ un blog e non un immondezzaio. Se qualcuno crede di farmi scendere nella sterile polemica si sbaglia.
    Non sono qui a dare giustificazioni sulla mia vita, mi limito solo a raccontare alcune esperienze e non tutte sono state negative, anzi ce ne sono di moltissime positive. Ovviamente racconto quelle piu’ particolari e che possono suscitare una riflessione.
    Chi mi vuole seguire puo’ farlo. Puo’ gioire o soffrire ma mai sara’ obbligato a leggermi. Se capisce di soffrire troppo puo’ benissimo navigare altrove.

    Se i miei racconti sono giudicati INVENTATI oppure espressione di un rancore che mi si attribuisce (e che io nel mio intimo non sento), puo’ benissimo fare a meno di perdere tempo a scriverlo, tanto cio’ non mi tange. IO SOLA CONOSCO LA VERITA’ SULLA MIA VITA. Chiunque altro puo’ solo immaginarsela ma MAI puo’ darmi della bugiarda.

    secondo il mio modesto avviso tu non hai mai smesso

    Mi piacciono gli uomi SICURI… solo che d’altro canto detesto gli stupidi…
    Con te non so proprio come muovermi.

    diverse tu ex colleghe dicono che il rovescio della medaglia è la solitudine. Tu che ne pensi?

    A parte che di cio’ che dicono le mie ex colleghe italiche mi puo’ importare quanto importa ad un tifoso interista cio’ che dice un tifoso milanista, ma in tutti i casi RIPETO: questo e’ un blog non un immondezzaio ed un blog non e’ usato come luogo ove si interrogano le persone :io non interrogo voi e voi non interrogate me. Semplice.

    Tanto piu’ che mi pare di capire che tu abbia gia’ le tue CERTEZZE e quindi non comprendo a cosa ti servano le mie opinioni.

  12. Chiara di Notte (Klára) Says:

    @ Willyco: Guarda che io sono bravissima a baciare :)))

  13. duval Says:

    Chiara, è del tutto evidente che non mi posso permettere di negare le tue affermazioni, ma … sono sempre più convinto della inutilità del virtuale … vorrei guardarti negli occhi mentre mi assicuri che “quel” cliente è esistito veramente; certo potresti essere una attrice perfetta ma … de visu è meno facile recitare che su una tastiera; comunque io resto dell’idea che lo “stronzo” sia una macchietta simbolica; in fondo cambia poco agli effetti della discussione.

    Nella tua risposta c’è sempre e comunque un vizio di forma originale che pare tu non riesca ad evitare pur essendo, in qualche modo ed in virtù delle esperienze passate, paladina delle pari opportunità: traspare costantemente la tua convinzione di IMPARI opportunità, a vantaggio del maschio, ovviamente.

    @chiara “Infatti neanche io ci trovo nulla di DEVIANTE nel sesso alternativo purche’ i PATTI fra i partner siano chiari ed accettati da entrambi. Il protagonista (VERO ed ESISTENTE) del racconto non mi pare che avesse fatto dei patti in quel senso dato che cazziava la moglie per un rossetto mentre lui si era appena SPUTTANATO un migliaio di euro.”

    Che razza di patti sarebbero questi? Se lui si compra il Patek Philippe da 35.000 euro e cazzia la moglie che chiede il rolexino da 2.500, se lui si compra la X5 e cazzia la moglie che chiede la Yaris, se lui si compra … e cazzia la moglie che chiede … LUI è uno stronzo e LEI pure se non lo manda a fanculo dopo tre secondi e prende la porta con o senza valigia; e se resta oltre a essere stronza è pure “puttana” con le virgolette. Adesso mi rispondi “ma lei è all’oscuro”; io ne dubito, penso più ad un “adattarsi” all’oscurità, ma è un discorso lungo.

    @chiara “Infatti non sta scritto da nessuna parte come non sta scritto da nessuna parte che una compagna debba fungere SOLO DA SGUATTERA.”

    Ovviamente; io non conosco amici o parenti che trattano la moglie da sguattera, ma in questi casi, ancora, se una sguattera resta tre secondi di più in casa LEI è una stronza ed anche un pò “puttana” con le virgolette.

    @chiara “Molti non sopportano piu’ la partner o la compagna di vita e vogliono riappropriarsi della loro liberta’?
    Il rimedio ci sarebbe: SEPARARSI…
    ma molti ritengono che e’ molto piu’ comodo continuare ad INGANNARE. In tal modo LORO hanno la LIBERTA’… ma la negano alla partner.”

    Perfettamente in sintonia ma … perchè non hai detto “Molti/e… la/il partner … la/il compagno di vita …?” Sempre per via delle pari opportunità.

    MORTE AL VIRTUALE, seza se e senza ma: a perdere tempo davanti a una tastiera a dirsi cose sincopate, che tristezza! Perchè ci sto? Non lo so.

  14. gullich Says:

    trovo che alla fine selavicenda sia vera meno, poco importa.

    per me importa invece quanto sia funzionale alla riflessione ed allo stimolo a riflettere sul rapporto uomo/donna e spesso gli scritti di Chiara, secondo me, traggano da spunti di esperienza vissuta un interessante materiale per guardarci.

    a me basta per leggerla, a volte essere d’accordo a volte no. La sensazione personale è che buona parte di quel che si legge derivi da esperienze vissute, magari con qualche adattamento a fini scenici, ma in fondo mai nessuno ha detto che questo sia un blog verità di autoanalisi.

    qualcuno ha osservato che si percepisce frequentemente un disprezzo ed un incattivimento verso il genere maschile.

    Vero, anch’io spesso l’ho percepito… ma crediamo invece di essere così belli, perfetti epprezzabili e desiderabili? Magari fare la escort è un osservatorio privilegato della dark side of the moon del genere maschile, o forse della dirty side…

    Chi si infervora tanto mi ricorda chi si guarda allo specchio, nota che ha la panza ma non ha il coraggio di fare un pò di attività sportiva per metterla giù, oppure non arriva neanche a capire che basterebbe un diverso stile di vita e da colpa ai ristoarnati, al lavoro, allo stress… quand la colpa di ogni situazione siamo quasi sempre solo noi stessi.

    un’ultima notazione diretta a Davide: trovo tuoi interventi ispirati ai più elementari luoghi comuni (i commenti a questo post rappresentano la summa del Davidepensiero in fatto di approccio banalpopolare), puoi tranquillamente evitare di citarmi ogni tre commenti tra l’altro usando il temrine amico, cui io da un significato assai alto, che certo non trova applicazione qui dentro e nei tuoi confronti… poichè evidentemente ad oggi non hai ancora ravvisato il senso del mio sarcasmo sui clienti incontrati fuori dalla porta della prostituta di turno.

    la cosa che ho gradito meno in queto post è il titolo, lo trovo una inutile caduta di stile, il contenuto invece per quanto urticante… mi pare abbia un senso ben chiaro :-) che alla fine non è dissimile da altri post che invece sono piaciuti.

    O forse a frittole la miglior difesa è l’attacco? :)))

  15. guggenheim Says:

    Chiara chiedo venia, lungi da me avere sicurezze ed certezze, altrimenti non sarei qui a leggerti.

    Comunque, domandare credo sia lecito rispondere un simpatico optional.
    Se certi argomenti non vuoi trattarli ok, giustamente è il tuo blog e come sempre al volante ci sei tu. Pertanto, come umili adepti, seguiremo l’unica strada che tu ci vorrai mostrare. ;-)

    Ho solo voluto dire la mia, giusta o sbagliata che sia.

    Per quanto riguarda una tua ex collega, mi dispiace deluderti, ma non è italiana. E’ una dei tuoi blog linkati, ma non ricordo quale.

    Per le tue altri risposte, lasciamo perdere in quanto non erano risposte ma altro.

    Se potrò continuare a leggerti ne sarò cmq contento, altrimenti amen…..

    Ciao Chiaretta, buona assolata domenica ovunque tu sia.

    Guggenheim
    ;-)

  16. guggenheim Says:

    @duval:Adesso mi rispondi “ma lei è all’oscuro”; io ne dubito, penso più ad un “adattarsi” all’oscurità, ma è un discorso lungo.

    Duval condivido quanto hai scritto.

    Ma come qualsiasi discorso, generalizzare è sempre impossibile, ogni storia è caso a sè.

    Chiara docet

    Guggenheim

  17. Chiara di Notte (Klára) Says:

    vorrei guardarti negli occhi mentre mi assicuri che “quel” cliente è esistito veramente

    Oh capisco! Lo capisco perche’ sono moltissimi coloro che vorrebbero guardarmi “negli occhi”… ho dei bellissimi occhi mi dicono.

    Ma credi che basterebbe “guardarmi” negli occhi per sapere che quel cliente esisteva? Credi che io non sappia recitare una parte? Credi che riusciresti a scoprire una mia menzogna?

    Sei una “macchina della verita’” biologica?

    Beh, potrai credermi o no ma dubito riusciresti a notare una sola incongruenza con cio che da anni scrivo: oltre ad essere stata istruita come cortigiana sono stata “educata” anche a mentire in modo sopraffino.

    E se riesco a non far scoprire le mie menzogne com’e’ possibile che cada sulle verita?

    Comunque, tornando al succo del post, adesso spiego una volta per tutte cosa io considero INGANNO e cosa mi offenderebbe se io fossi una qualsiasi compagna di moltissimi uomini che ho incontrato in anni di escorting: LE COSE NON DETTE, LE COSE NEGATE, LE COSE RECITATE… IL TENERE ALL’OSCURO.

    Tutto cio’ che facevo io con i clienti perche’ ERA LAVORO non posso immaginarlo in un rapporto di COPPIA SINCERO.

    Altrimenti mi sentirei una “cliente”…

    Un compagno ed una compagna VERI devono essere complici e non SOPPORTARSI. Devono condividere ANCHE e SOPRATTUTTO i loro desideri sessuali…

    Se poi questi desideri coinvolgono terze persone basta che ci siano PATTI CHIARI.

    Qualcuno mi dira’: “Tu credi che sia possibile far accettare alla propria partner questa visione?”

    Ecco a chi mi dice questo io rispondo: “PRIMA DI PARLARE DELLA PARTNER GUARDATEVI DENTRO E STABILITE SE VOI SARESTE IN GRADO DI ACCETTARLO”…

    Dopodiche’ andate e cercatevi la partner giusta e se non la trovate MEGLIO SOLI, ma con la possibilita’ di cercarla e trovarla piuttosto che costretti in una condizione di MENZOGNA ETERNA.

    Non e’ un obbligo legarsi ad una persona, e’ solo una scelta.

    Guggenheim mi domandava se e’ la solitudine il problema maggiore delle escort. Prima non ho risposto perche’ lo ritenevo un interrogatorio. Adesso per mia volonta’ e scelta rispondo: SI’…
    La solitudine, MENTRE SI ESERCITA, puo’ essere un problema.

    ATTENZIONE ho detto MENTRE SI ESERCITA e non dopo che si e’ smesso, perche’ quando si fa la escort avere un partner COMPLICE diventa difficile.

    Io ho scelto di non averlo…

    Ovviamente e’ stata una mia scelta ed altre devochke potrebbero avere opinioni diverse, ma credo che SVOLGERE BENE il lavoro di cortigiana (perche’ a certi livelli e’ una VERA e PROPRIA PROFESSIONE e non un’occupazione temporanea in attesa di altro) significhi fare delle rinunce esattamente come le faceva chi sceglieva di fare il cercatore d’oro in Kamciatka.

    La solitudine, ed un “distacco” dall’amore, e’ il sacrificio che una escort deve fare per affrontare BENE l’arco di vita in cui esercita.

    Poi, alla fine, quando si ritira e si riappropria della possibilita’ di avere una sua propria vita sentimentale, sceglie (se le capita) il partner giusto.

    Ed assicuro che in tale scelta ci si accorge di quanto sia stata utile tutta quanta l’esperienza di escort.

  18. Chiara di Notte (Klára) Says:

    @ Gullich: la cosa che ho gradito meno in queto post è il titolo, lo trovo una inutile caduta di stile

    Per il termine “stronzo”?

    Suvvia, mica e’ colpa mia se quel tipo lo era :))))

    Giuro che non ho trovato sinonimi adatti…

    Tanto per ribadire il concetto di stronzaggine: non e’ perche’ lui era a letto con me (anche per quello ma di tutti i motivi mi pare il meno grave) ma per tanti altri motivi, non per ultimo il fatto che sopportava sua moglie perche’ in caso di clinica nessuna altra donna gli avrebbe fatto da infermiera…

    Forse duval non ci credera’ ma dei discorsi simili ne ho sentiti a decine…

    Ovviamente lui neghera’ che queste persone esistano, ma forse non si rende conto di cosa ESCE DALLE BOCCHE di certi uomini situazioni nelle quali SOLO UNA DONNA ESCORT puo’ trovarsi.

  19. gullich Says:

    non sono un benpensante, va bene qualsiasi termine.

    “stronzo” è vocabolo evocativo nel parlato, fors’anche in msn, lo trovo greve in un racconto scritto o comunque poco attraente in un titolo.

    mera considerazione personale su questione stilistica e formale.

    mi scuso invece per la fretta con cui ho scritto il commento precedente, denso di errori che possono essere fuorvianti, ne sottolineo solo uno. il termine “amico” è alto sempre, non perchè non si comprende il sarcasmo… quel poichè dopo i puntini andrebbe sostituito con un perlatro. scusa l’OT, non voglio farlo diventare un forum, ma non vorrei neanche dare luogo a inutili polemiche.

    quanto al post, mi sono paciuti i tuoi interventi ulteriori. Tra l’altro davvero non comprendo come oggi si possa sostenere, anche se non si è più nel medioevo, che sia segno di progresso e di evoluzione dei costumi e del pensiero il fatto che quando il desiderio cala dopo gli anni si possa tranquillamente andare a puttane, distraendo denari familiari (e magari facendo anche qualche falso nel medesimo bilancio) e prendendosi reciprocamente per il culo :-)

    mi piacerebbe vedere la famiglia duval che il giovedì serasi saluta…”cara, scusa esco che ho visto è arrivata in città quella gnoccolona ucraina ventiduenne che aspettavo da sei mesi…”, non ti preoccupare caro “io, se omar è libero e dedica anche la mattina alle mie stanche membra rientro domani a pranzo”… perlatro troverei meno stronza tale condotta.

    quanto alla capacità di una escort di valutare la categoria “uomo” osservo che esiste un bellissimo libro di calamndrei “elogio dei giudici scritto da un avvocato”, ironico, a volte irriverente, spesso profondo, acutissimo nell’analisi … non è un libro per tecnici del diritto, ma anche una interessante lettura ad uso civico… quando si confrontano genus diversi quasi mai l’appartenente ad uno dei due genus ha gli strumenti critici per vedersi nel propio contesto e valutarsi.

    Chiaro che questo vale anche per le escort viste dagli uomini :) ammesso che questi abbiano la capicità di vederle.

  20. davide Says:

    Caro Gullich,

    lo sai che sono un ignorantello e scrivo qualche banalità.

    Il bello di questo è che tutti (anche i più sfigati)possono dire il loro parere e non solo i sapientoni (la nostra regina accoglie fra le sue braccia tutti i suoi sudditi senza fare distizioni).

    Comunque se ti dà fastidio non ti citerò più.

    Saluti Davide

  21. duval Says:

    @gullich “… che sia segno di progresso e di evoluzione dei costumi e del pensiero il fatto che quando il desiderio cala dopo gli anni si possa tranquillamente andare a puttane …

    c’è molta differenza col farsi una sega pensando alla puttana (o alla segretaria, o alla prof del figlio?); se non c’è più stimolo sessuale le alternative sono:
    - astinenza per entrambi;
    - autoerotismo per entrambi;
    - separazione consensuale per poter eventualmente scopare (lui e lei: pari opportunità) legalmente?

    O esiste qualche altra soluzione praticabile che non sia l’inverosimile accordo reciproco?

    E’ veramente così sconvolgente una scopata a fini esclusivamente fisici (se subentra infatuazione o dipendenza sessuale è un altro discorso)?

    @gullich “… distraendo denari familiari (e magari facendo anche qualche falso nel medesimo bilancio) e prendendosi reciprocamente per il culo”

    Ho già scritto varie volte che nelle mie considerazioni mi riferisco a persone normali, come la maggior parte delle mie conoscenze; chi distrae denari o falsifica bilanci familiari è uno stronzo e sarà stronzo in tutte le circostanze della sua vita, non appartiene a questo contesto.

    @gullich “… mi piacerebbe vedere la famiglia duval che il giovedì sera … peraltro troverei meno stronza tale condotta.

    Non hai che da devirtualizzarti, sarei ben felice di chiacchierare con te, eventuali tuoi amici e le mie compagne e i miei amici … anche non necessariamente di giovedì, purchè in una profumata sera di calda primavera attorno ad un tavolo a guardarsi e pensare: ” mo vè come è simpatico Gullich” “un pò strano Duval, però divertente”.

    Ma tutte le mie proposte di devirtualizzazione falliscono sempre miseramente.

  22. gullich Says:

    provo a rispondere con ordine alle riflessioni di duval (ovviamente il mio post precedente era un pelino provocatorio:-)

    non è la scopata che mi turba, non è l’atto fisico il problema… trovo più da troia certi atteggiamenti di simpatiche colleghe (regolarmente sposate, guarda caso) che flirtano in continuazione con il primo che passa … non graduo il tradimento (o la mancanza di sincerità dai cmq di pelle coinvolti), ma il fattto che una coppia possa tranquillamente e vicendevolmente trombacchiare altrove in incognito per una sorta di ragion di stato. Dirò banalità, ma se non c’è più stimolo sessuale per ragioni fisiologiche (vulgo, non ti tira più) pace, ma se altrove tira ancora sono portato a pensare che forse quella coppia qualche riflessione dovrebbe farla (o chi sta all’interno di quella coppia in quel modo), perchè a mio avviso una coppia che non scopa più (o scopa male) è una coppia morta. Quale che sia l’età dell’unione.
    Diverso il discorso di una coppia open mind che si concede reciproche avventure su un piano di chiarezza.

    la soluzione è guardarsi negli occhi (o allo specchio) e chiedersi pechè si sta insieme. Chiarisco che non sto dando nè un giudizio, nè LA soluzione ma solo esponendo il mio punto di vista (che mi pare in sintonia con quello di chiara). se tu vivi bene così, pace. se tua moglie anche, pace due volte.

    nel momento in cui usi soldi che potresti destinare a cene, regali, vacanze, investimenti gioie familiari e li destini a nadine non iscrivendo la relativa voce in bilancio, il falso è in re ipsa :) Anche se si tratta di fondi neri….

    quanto alla devirtualizzazione, io non ho difficoltà… ma solitamente ciò che mi induce a farlo è un rapporto – seppur virtuale – un pò più strutturato rispetto ad un semplice scambio di battute sull’opportunità o meno di andare a puttane in incognito :)

  23. Baudelaire999 Says:

    parto dal presupposto che lo stronzo è stronzo e basta. per il modo di essere, per lo stile, per la ridicola scenetta a cui si è piegato.

    ma questo tipo probabilmene sarà uno stronzo ovunque..sul lavoro..nella vita di tutti i gg etc etc.. è una questione di educazione.

    il comportamento di chiara è ineccepibile. in tanti anni che seguo i suoi scritti, le sue discussioni penso di poter dire che ha un pensiero netto, pulito..le sue azioni sono assolutamente trasparenti. la considero un’anima pura. una che porta avanti i suoi principi con convinzione, determinazione e non se ne pente. non è di certo di quelli che scrivono un pensiero in modo netto e dopo aver letto le prime critiche già si arrabattano per spiegarlo meglio, per interpretarlo..per renderlo più digeribile..e finiscono per annullarlo e rendersi ridicoli. lei ha una visione netta della sua vita e la porta avanti.

    non è che per questo uno che ha una visone diversa se la deve prendere..perchè mai? io ad esempio, non ho questa pulizia nei miei comportamenti,anzi mostro spesso delle contraddizioni. certo ho una mia dignità e mai e poi mai mi ridurrei mi svilirei in una scenetta tipo quella dello stronzo. epperò sono anche in parte d’accordo con duval. a volte ci si accanisce verso chi scopa di nascosto l’amante o la escort..lo si demonizza e spesso si va a giudicare l’intera sua etica, la sua moralità, la sua vita. dimenticando che ogni percorso di vita è a se stante e che certe scelte sono spesso sofferte o derivano da piccole debolezze avute in età immatura e poi cresciute. e poi mica tutti abbiamo la libertà di poter scegliere ogni cosa.. ci sono obblighi, responsabilità che nel tempo crescono e spesso ci imprigionano. e dall’altra parte spesso ci ritroviamo sottili e perfidi ricatti a cui è difficile sottrarsi.

    quello che voglio dire insomma è che generalizzare e pontificare è sempre difficile e pericoloso.

    d’altronde penso si tenda spesso a confondere l’enfasi con cui chiara espone il proprio stile di vita, la propria filosofia con un attacco al genere maschile ma a me non sembra sia cosi. è semplicemtne il suo modi di essere e mette in evidenza le differenze con i comportamenti di altri uomini/donne.

  24. gullich Says:

    intervengo nuovamente,perchè la discussione mi appassiona….

    l’unica affermazione che condivido di baudelaire è che chiara sia una anima pura e che vada avanti con linearità… che ciò possa o meno piacere è spesso un problema di chi legge più che suo.

    non condivido invece le riflessioni sulle demonizzazioni. Non mi pare che si demonizzi alcuno, ne si giudichi la vita di altri. Si fanno riflessioni, su condotte e su pensieri… certo che la tesi che ci si conduca in certo modo perchè la vita è dura e ci ha condizionato appare un pò di basso profilo…

    se si ragiona di idee, principi, condotte ed onestà intellettuale credo ci si debba rifare a ciò che ognuno sente come giusto. che poi dietro ogni condotta ci stia una causa è irrilevante.

    Anche lo stronzo censura rossetti non è detto che sia nato stronzo e magari lo è diventato per una vita amara e difficile. Dietro ogni delitto, anche il più efferato, c’è sempre una storia di dolore, soprusi, privazioni… ma sarebbe disposto baudelaire a sostenere che quella condotta la sente giusta e non censurabile solo per questo?
    E’disposto a non questionare su chi lo ha ingannato e truffato di qualche decina di migliaia di euro rifilandogli un assegno falso solo perchè costui ha avuto una infanzia difficile? ed alloraperchè è disponibile a farlo in materia ancorapiù delicata come l’intimità di coppia? A farlo… ed a subirlo?

    credo che l’interessante dei racconti/paradigmi di chiara sia indurre alla riflessione astratta, non trovare una giustificazione all’operato di qualcuno.

    e, infine, trovo poco fondata la tesi buonista finale: mi pare che che invece l’enfasi di chiara derivi spesso dal suo rapporto con il genere maschile. A volte giustificata ed illuminante, a volte meno… e trovo che a volte traspaiano
    echi delpassato che la rendono corazzata sin quasi a farlo diventare un limite.

    Ma del resto è tipico di tutte le anime pure avere qualche spigolo.

  25. Baudelaire999 Says:

    attenzione. essere maleducati e stronzi non è giustificato.
    io parlato di altro, di scelte di vita più importanti che non fumare una sigaretta per dipsetto.

    poi la mia affermazione non voleva tanto giustificare ma far riflettere sul significato di scelte nette e scelte che possono sembrare meno nette ma che non sono spesso meno sofferte e dignitose.

    la tesi finale non è buonista.ma realista. il problema non è la spigolosità di chiara, che non è affatto spigolosità ma chiarezza d’intenti e forza descrittiva insieme, il problema vero dicevo è la coda di paglia di chi non ha mai fatto in pieno i conti con se stesso.

  26. Willyco Says:

    Chiara di Notte (Klára) ha detto…
    @ Willyco: Guarda che io sono bravissima a baciare :)))
    … non ne dubitavo… un bacio… ;-)

  27. gullich Says:

    “epperò sono anche in parte d’accordo con duval. a volte ci si accanisce verso chi scopa di nascosto l’amante o la escort..lo si demonizza e spesso si va a giudicare l’intera sua etica, la sua moralità, la sua vita. dimenticando che ogni percorso di vita è a se stante e che certe scelte sono spesso sofferte o derivano da piccole debolezze avute in età immatura e poi cresciute. e poi mica tutti abbiamo la libertà di poter scegliere ogni cosa.. ci sono obblighi, responsabilità che nel tempo crescono e spesso ci imprigionano. e dall’altra parte spesso ci ritroviamo sottili e perfidi ricatti a cui è difficile sottrarsi.”

    credo sia ovvio che essere maleducati o stronzi non è fumare una sigaretta o fare questioni per il rossetto, a meno di non voler travisare il senso del post di Chiara (credo). se così fosse, quanto abbiamo commentato sin qui può tranquillamente essere buttato alle ortiche.

    Sarebbe invece interessante capire quali sono le scelte nette che sembrano meno nette ma sono ugualemente dignitose: quelle di non abbandonare una famiglia per amore dei figli? quella di proporre ai figli un modello di presa per il culo che dura una vita piuttosto che proporgli un modello più faticoso ma più sincero che li porti ad essere individui che vivono consapevolemnte la propria vita) quello di proporre un modello di famiglia e di coppia che scoppia dopo qualche tempo ma si sopporta?
    No grazie, ho visto troppi amici e parenti, vivere come un’amorevole famiglia la messa di natale e correre a scoparsi l’amante dopo un’ora inventandosi scuse penose per considerarlo un modello meno netto ma dignitoso.

    Vedo quotidianamente persone meno nette ma ugualmente dignitose: mi pare che ciò che li governma sia l’incapacità di guardarsi allo specchio e di vivere soli e lineari, non uno spirito filantropico.

  28. Baudelaire999 Says:

    fumare una sigaretta in quel modo è maleducazione. è solo un particolare? no. dietro c’è l’educazione di una vita e nei piccoli particolare spesso si capiscono veramente le persone.

    ti potrei dire che come tu hai visto famiglie tenute insieme con la presaper il culo reciproca io ho visto figli crescere con genitori separati e ti assicuro che non sono cresciuti felici..ma anzi si sono portati dietro complessi enormi.
    la questione non si può quindi dirimere con 4 righe generaliste perchè, ripeto, ogni caso ha una sua particolarità che non può essere generalizzata.

  29. gullich Says:

    “io ho visto figli crescere con genitori separati e ti assicuro che non sono cresciuti felici..” mi limito a replicare su questo, scusandomi per l’ot e considerando sul resto superfluo ogni ulteriore commento.

    stai facendo passare un concetto molto pericoloso oltre che grossolanamente infondato: quei figli che tu hai visto avevano genitori imbecilli, che fossero uniti o separati è un dettaglio irrilevante.

  30. Baudelaire999 Says:

    come fai a dire con certezza che quei genitori fossero imbecilli?
    per quanto tu possa avere una buona logica che guida i tuoi ragionamenti non hai la base..ovvero i dati reali iniziali.
    interrompo qui le mie risposte perchè non mi piace impelagarmi in discussioni prive di fondamento che non apportano niente alla mia conoscenza. dico solo che generalizzare sempre e comunque è pericolosissimo ed è indice di pigrizia nella ricerca della verità.

  31. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Suvvia… non litigate. :-)

  32. gullich Says:

    vedi baudelaire, a mio modesto avviso non vedere nulla che apporta crescita alla tua conoscenza e trovare le discussioni infondate potrebbe essere un limite tuo e non della discussione o della situazione che esamini.

    La generalizzazione, che non ha alcun fondamento reale, l’hai fatta tu buttando là un concetto che appartiene alla più bieca morale cattobuonista: “i figli di separati crescono con delle turbe mentre in una famiglia spenta, ove i genitori si sacrificano ad andare a puttane pur di rimanere assieme hanno possibilità di crescita serena ed armonica”

    esemplifico ma, se ti rileggi, vedrai che il senso dei tuoi commenti è poco lontano da questo. E bada, per ritornare al post di chiara, che una famiglia di “stronzi” non è una famiglia dove si fuma maleducatamente ma una famiglia dove si viene meno ai doveri di chiarezza. La mia lettura del post è che quello è uno stronzo nella sostanza non nella forma, e la sigaretta c’entra una bf se non come mera connotazione formale del personaggio (che poi la forma sia spesso anche sostanza è altra questione, ma così andiamo davvero del tutto OT)

    esiste un libro interessante “I brutti anatroccoli” di Cyrulnik Boris che è molto interessante su questo argomento. Conosci il concetto di resilienza?

    Ti ringrazio per la “buona logica” … non è logica, è conoscenza diretta del fenomeno nelle sue linee generali, sostanziali e su vasta scala piuttosto che dai libri del catechismo.

    la mia osservazione che ogni figlio che cresce male ha genitori imbecilli non è riferito ovviamente ai “tuoi” genitori. Non conosco, ovviamente, il caso concreto ma è un dato assodato che – salvo casi clinici – uno sviluppo patologico della personalità è ascrivibile al 99% all’ambito parentale. Imbecilli era ovviamente sintetizzazione, avrei potuto dire stronzi (così Chiara non mi bacchetta troppo per l’OT :-), oppure inadeguati, oppure a loro volta turbati ed incapaci di stare vicino ad un essere umano che evolve e cresce, egoisti, vedi tu…

    Ma che fossero separati o sposati, ti assicuro, è del tutto irrilevante.

  33. Baudelaire999 Says:

    ma non è litigare..è discutere..e poi niente di personale con gullich!

    forse l’equivoco sta nel fatto che io non ho detto che TUTTI i figli di separati crescono infelici o con dei complessi.. ho solo portato esempi che non volevano essere generalizzazioni.. ritengo che ci possano e anzi debbano esserci delle linee generali di comportamento ma RIPETO ogni caso va preso con le molle e giudicato a se stante perchè la materia è estremamente complessa..la famiglia non è come l’aritmetica dove 2+2 fa sempre 4.

    io poi certe situazioni le ho vissute, le vivo e prob le vivrò sulla mia pelle e non sono guidato dalla morale cattobuonista ma sono realmente aperto a tutte le soluzioni. ma le variabili in gioco sono tantissime, questo è il vero problema.

  34. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Resto dell’idea che la vita non deve essere necessariamente ‘sacrificio’ e che un genitore abbia il diritto di viversela.

    Ovviamente dovra’ cercare di garantire i figli (se ci sono) nel migliore dei modi ma non sacrificare la propria esistenza per un risultato ipotetico su come cresceranno.

    Anche perche’ ho conosciuto delle bravissime persone figli di separati e dei delinquenti che avevano i genitori uniti.

    D’altronde se fossi cresciuta in una famiglia in cui i miei, ognuno per conto suo, si fossero fatti le corna a vicenda non so se li avrei stimati.

    E quando si e’ adulti la stima per i genitori e’ tutto.

  35. Baudelaire999 Says:

    ma la stima non penso che inizi e si fermi alle corna..o sbaglio..??

    poi non sempre è una questione di corna, gli attriti e i problemi sono spesso su cosette molto più banali.

    o sulla suocera..!!

  36. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Uff baudelaire, non le corna ma l’INGANNO!

    l’esempio di un genitore che INGANNA e l’altro che si fa INGANNARE, indipendentemente dall’inganno.

    Anche un padre che distoglie fondi ad insaputa della famiglia per giocarseli ai cavalli INGANNA…

  37. Baudelaire999 Says:

    si l’INGANNO. ecco la parola magica.
    su questo concordo in pieno.

I commenti sono chiusi.


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