Dell’argomento Alitalia non sono abbastanza ferrata in materia, per cui lascio che a discuterne siano altri, mentre credo invece di aver qualcosa da dire a proposito del disegno di legge anti-prostituzione.
Il mio primo post sull’argomento QUI, si limitava a mettere in risalto un fatto: chi si lamenta di questo ddl, lo fa prevalentemente per un paio di motivi: criticare ogni atto legislativo proveniente dal governo del berlusca e/o temere che con l’applicazione della legge sparisca dal mercato la prostituzione “fast fuck”, cioe’ da consumare velocemente spendendo poco.
Devo dire che il mio giudizio su tale provvedimento legislativo e’ alquanto negativo, poiche’ ritengo che se sostituissimo il termine “prostituzione” con “pedofilia” sarebbe come se, per risolvere il problema, si multassero i bambini. Tale provvedimento infatti non intacca minimamente la filiera del traffico e delle organizzazioni che stanno a monte. Ancor meno va a toccare i clienti privilegiati, cioe’ coloro che pagando di piu’ possono comunque fruire del servizio nascondendosi. E’ come se, nell’esempio citato sopra, solo i pedofili poveri fossero sottoposti a sanzioni, mentre a quelli ricchi potessero fruire liberamente.
Per questo motivo ritengo che sia una legge ipocrita e bigotta. Indipendentemente da chi se ne attribuisca la maternita’. Anche se fosse stata proposta da Rita Levi Montalcini il mio giudizio sarebbe stato esattamente lo stesso.
Ma dalla fase di protesta si deve giungere, prima o poi, a quello della proposta, altrimenti diventa un “muro del pianto” ove tutti si lamentano ma nessuno si prende l’incarico di proporre qualcosa di diverso. Ecco perche’ ho deciso di “scendere in campo (tanto non sarei la prima).
Credo che la mia conoscenza riguardo alla problematica, avvalorata da un’attivita’ decennale, da un’esperienza acquisita sui campi di battaglia del fronte orientale, nonche’ da una laurea conseguita nei bordelli di Calcutta, mi rendano, in questo momento, fra le persone piu’ idonee ad affrontare l’annoso problema della prostituzione che tanto turba le coscienze italiche, oltre a distruggere economicamente i piu’ accaniti puttanieri che, come i giocatori d’azzardo, essendo “malati” come tali vanno trattati e curati.
Prometto quindi che se mi voterete alle prossime elezioni ed il mio partito raggiungera’ la maggioranza, faro’ sparire de-fi-ni-ti-va-men-te la prostituzione non solo dalle strade ma da ovunque, realizzando quello che in millenni di Storia, nessuno e’ mai riuscito a fare.
Carissimi, qui non si tratta di qualche tonnellata di spazzatura da far sparire sotto il tappeto. Non ci sono giochi di prestigio. Niente trucchi. Vedere per credere. Voi datemi i voti ed io vi dimostrero’, in modo i-ne-qui-vo-ca-bi-le, con la semplicita’ con cui Colombo mise “in piedi” l’uovo, che la prostituzione, volendo, non esiste: e’ solo un’illusione.
A me gli occhi!
Allora… so che non dovrei spiegare in anticipo il metodo con il quale intendo risolvere alla radice il problema, ma non me la sento di tenervi all’oscuro di un progetto che per l’Umanita’ potrebbe significare una svolta epocale.
Vorrei parafrasare un po’ John Lennon se me lo permettete.
Immaginate un mondo in cui non esistono piu’ le prostitute, dove nessun uomo e’ costretto a pagare per scopare una bella figa, a volte neppure tanto bella…
Immaginate un mondo in cui il sesso fosse un’arte, una missione e le donne fossero disposte a farlo gratuitamente, solo per dare e ricevere piacere.
Immaginatelo…
Tutto cio’ puo’ essere realta’ perche’ io realmente credo che il sesso sia un’arte al pari di quella di tanti artisti, attori, cantanti, pittori, fotografi. Ed includerei anche gli sportivi, i calciatori, i tennisti, i piloti di formula uno.
Inoltre sono fermamente convinta che lo “zoccolamento” dovrebbe essere una missione al pari di quella dei religiosi si occupano delle anime, dei politici che si occupano di gestire la cosa pubblica, dei medici che si occupano di salvare le vite, degli avvocati e dei magistrati che si occupano di far prevalere la giustizia.
Ecco, io credo che se riuscissimo (e ci riusciremo se avro’ il vostro consenso elettorale), per legge, a riportare la “zoccolaggine” al suo piu’ autentico valore, al suo significato piu’ vero, quello di arte e di missione allo stesso tempo, quindi esulandola completamente dalla motivazione economica, si avrebbe una figura nuova. Non piu’ la puttana, zoccola, bagascia mangiasoldi, ma una sacerdotessa di un culto il cui obiettivo sarebbe quello di rendere felici gli uomini che hanno questo tipo di “bisogno”.
A tali sacerdotesse, e qui sta l’idea rivoluzionaria, non spetterebbe altro che un “obolo”. Un obolo non contrattabile, ma a completa discrezione di chi avesse bisogno delle loro “cure”. Volendo anche niente, e loro non potrebbero lamentarsi perche’ il loro vero tornaconto sarebbe nella consapevolezza di aver fatto qualcosa di utile e di bello per la gente.
Non vi sembra un’idea stupenda?
Le puttane quindi sparirebbero in quanto non ci esisterebbe piu’ la “mercificazione del corpo”. Inoltre, tanta gente non avrebbe piu’ di che lamentarsi per i guadagni (effettivamente scandalosi) di molte di queste ragazze (molte delle quali ignoranti), perfide e senza scrupoli che, ahime’ oggi, si approfittano del bisogno di tanti bravi padri di famiglia i quali, ormai, con i loro miseri introiti non riescono piu’ ad arrivare neanche alla quarta settimana del mese, lasciando i loro figli e le loro consorti in condizioni veramente disagiate.
Ovviamente, dato che trasformerei il mestiere di prostituta in una “missione” con forti implicazioni artistiche, quindi esercitabile senza che sia previsto alcun compenso, per coerenza dovrei operare alcune modifiche anche per quanto riguarda tutte le altre categorie ed attivita’ equiparabili, ad iniziare dagli artisti, sportivi, religiosi, medici, avvocati, magistrati, politici, eccetera, i quali dovrebbero ottemperare alla loro missione senza ricevere alcun compenso o privilegio particolare.
